| Indice |
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| Atassia di Friedreich |
| Segni e Sintomi |
| Storia naturale ed eziologia |
| Eziologia |
| Diagnosi e terapia |
| Diagnosi prenatale e prevenzione |
| Terapia |
| Tutte le pagine |
L'atassia di Friedreich fu riportata per la prima volta nel 1863 da Nicholaus Friedreich ad Heidelberg, Germania. Egli descrisse i reperti essenziali della malattia: atrofia degenerativa dei cordoni posteriori del midollo spinale che conducono ad atassia progressiva, perdita di sensibilità, e debolezza muscolare, spesso associata con scoliosi, deformità del piede, e cardiopatia.
L'atassia di Friedreich (FRDA, FA) è un altro esempio di malattia causata dall'espansione ripetuta di un trinucleotide, cioè dall'espansione di una tripletta di GAA localizzata all'interno del primo introne del gene della frataxina. C'è una correlazione chiara tra dimensione della ripetizione espansa e la gravità del fenotipo in FRDA.
La frataxina è una proteina mitocondriale che ha un ruolo nell'omeostasi del ferro. La deficienza di frataxina dà luogo ad accumulo mitocondriale di ferro, a difetti a carico di enzimi mitocondriali specifici, ad aumentata sensibilità agli stress ossidativi ed infine alla morte cellulare mediata da radicali liberi.
La FRDA è considerata oggi una malattia mitocondriale codificata nel nucleo. Strategie moderne che usano scavengers dei radicali liberi offrono la speranza almeno di rallentare la progressione della cardiopatia in questi pazienti. Modelli murini di FRDA sono stati sviluppati mediante gene targeting per offrire sistemi in cui testare potenziali terapie.
Il Québec Collaborative Group nel 1976 e Harding nel 1981 definirono i criteri clinici essenziali per la diagnosi di FRDA. Con l'applicazione di metodi di genetica molecolare sono stati identificati i loci e le mutazioni per molte atassie ereditarie. Il gene di FRDA fu localizzato nel cromosoma 9q, e la mutazione più comune fu definita come un'espansione instabile di una sequenza ripetuta della tripletta nucleotidica GAA. Fin da questa scoperta la diagnosi molecolare di casi atipici è divenuta possibile e lo spettro fenotipico di FRDA è stato ampliato.
FRDA è l'atassia ereditaria più comune. È una malattia neurodegenerativa autosomica recessiva con una prevalenza stimata di 1:50000-1: 29000. L'incidenza è molto più bassa negli asiatici e nei soggetti di discendenza africana. La percentuale dei portatori è stata stimata a 1:120-1:60 (Alper G and Narayanan V. 2003. Friedreich's Ataxia. Pediatr Neurol 28: 335-41).




